Gastroenterologo a Torino, il Dott. Mauro Spandre esegue colonscopie diagnostiche e operative in ambienti qualificati, in regime ambulatoriale e senza ricovero.
La colonscopia è un esame fondamentale che permette, attraverso la visione diretta, di identificare eventuali alterazioni della parete del colon.
Queste possono essere di natura:
Durante l’esame è anche possibile prelevare campioni di tessuto (biopsie) per un’analisi istologica e eseguire piccoli interventi, come l’asportazione di polipi.
I problemi più comuni per i quali è necessario eseguire una colonscopia sono:
Inoltre, può essere consigliata dopo esami non invasivi che abbiano escluso altre cause, come parte di un percorso diagnostico più approfondito.
Per eseguire correttamente una colonscopia è necessaria una preparazione intestinale accurata, volta a pulire completamente il colon dalle feci. Questo passaggio è essenziale per garantire una visione chiara e nitida delle pareti intestinali, deve pertanto essere eseguito scrupolosamente.
Prima dell’esame è importante che il medico sia informato:
L’esame viene eseguito a digiuno, con la somministrazione per via endovenosa di farmaci analgesici e sedativi da parte dell’Anestesista, sempre presente. La sedazione può essere “cosciente” con Paziente sveglio ma sedato, oppure “profonda” con Paziente che “dorme” per i minuti in cui l’esame viene effettuato (colonscopia senza dolore).
La durata dell’esame può variare a seconda del paziente e delle procedure da eseguire. In media, la colonscopia dura 15-20 minuti.
L’eventuale esecuzione di biopsie o l’asportazione di polipi non causano dolore al paziente e possono, quindi, essere eseguite direttamente durante l’esame senza necessità di anestesia supplementare.
Al termine della colonscopia:
Dopo l’esame il paziente può tornare a mangiare normalmente. Tuttavia, a causa dell’effetto dei farmaci sedativi (che possono provocare sonnolenza e rallentamento dei riflessi), è necessario:
L’esito della colonscopia e dell’eventuale esame istologico consentono al curante o allo specialista di formulare una diagnosi in base alla quale dare delle indicazioni al paziente per una terapia ed eventuali controlli.
La colonscopia è un esame invasivo, e in quanto tale non è indicato in tutti i casi. Non deve essere eseguito se:
In rari casi, possono verificarsi complicanze, in particolare quando si eseguono interventi di polipectomia. Le due più comuni sono:
Spesso queste complicanze possono essere gestite durante la colonscopia stessa, ma in alcuni casi può essere necessario un intervento chirurgico.
Oltre che come strumento diagnostico, la colonscopia è anche il principale strumento di prevenzione del tumore del colon-retto, in particolare per:
La colonscopia consente:
Per questo, la colonscopia rappresenta non solo un esame in grado di fornire al paziente una diagnosi delle sue problematiche, ma, in alcuni casi, anche la cura delle stesse e, soprattutto, uno strumento fondamentale per la prevenzione e la diagnosi precoce del cancro del colon e del retto, con un impatto decisivo sulle possibilità di cura.
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