Il Dott. Mauro Spandre prescrive e svolge gastroscopie in ambienti specializzati, per la diagnosi delle patologie del tratto digestivo superiore
La gastroscopia (detta anche esofagogastroduodenoscopia) è un esame diagnostico fondamentale che consente di esaminare direttamente l’interno di:
L’indagine si esegue introducendo attraverso la bocca una sonda lunga e flessibile del diametro di circa 1 cm, chiamata gastroscopio, dotata di una telecamera e una luce bianca sulla punta.
Questo strumento permette al medico endoscopista di:
Durante l’esame è anche possibile effettuare biopsie mirate: piccoli frammenti di tessuto vengono prelevati e analizzati, consentendo una diagnosi istologica accurata e, di conseguenza, terapie più mirate.
La gastroscopia viene solitamente prescritta da un medico gastroenterologo, quando si sospettano patologie del tratto digestivo superiore o per monitorare situazioni cliniche già note.
Ecco i principali casi in cui è indicata:
La preparazione alla gastroscopia è semplice ma fondamentale per la buona riuscita dell’esame.
La persona deve rimanere a digiuno da almeno 6 ore prima della procedura: la presenza di cibo o liquidi nello stomaco interferirebbe con un’adeguata visione delle pareti.
In alcuni casi, è richiesta la sospensione temporanea di farmaci: sarà il medico a valutare la situazione individuale e dare le indicazioni specifiche.
La persona viene fatta sdraiare sul fianco sinistro, su un lettino.
Il medico inserisce delicatamente il gastroscopio attraverso la gola, con l’aiuto di un boccaglio posizionato tra i denti per evitare che lo strumento venga morso durante l’esame.
Il tubo viene quindi fatto scendere:
La procedura è generalmente ben tollerata, anche grazie all’uso di sedativi che riducono il fastidio.
La durata della gastroscopia è breve: in genere 5–10 minuti.
Dopo la procedura, la persona viene tenuta in osservazione per alcuni minuti, a causa dell’effetto residuo dei farmaci sedativi.
Per questo motivo:
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